Italien - Pourquoi s’inscrire à la CSI ?

mercredi 23 septembre 2015
par  Marco GENRE

Nous avons posé aux élèves de 3ème cette question. Voici quelques réponses sous forme de lettre aux futurs élèves.

Bandiere Nel giugno del 2015, con gli alunni di 3ème, abbiamo lavorato sul tema dei rapporti tra l’Italia e la cultura europea. Alla fine, la loro missione finale è stata quella di scrivere una lettera ai loro colleghi di 3ème delle altre scuole medie per convincerli ad iscriversi alla CSI. Durante la sequenza, abbiamo trattato i legami tra l’Italia e l’Europa sotto tutti i punti di vista (cultura, letteratura, arte, politica, storia....).

Ecco qui due lettere scritte dagli alunni.... Buona lettura !

1) Cari alunni,

sono un’allieva della sezione italiana della CSI. Sono stata come voi, 4 anni fa, a chiedermi se volevo andare o no alla CSI, e ho scelto di andarci. Quest’anno, come voi, scelgo dove andrò per il Liceo, e ho deciso di continuare a studiare al Liceo internazionale. Perché ? Prima di tutto perché è un’esperienza e un’opportunità incredibile per il futuro : avere il Bac con l’opzione internazionale in francese e in italiano è una vera fortuna per gli studi. Apre delle porte perché, alla fine del liceo, e anche prima, siamo tutti bilingui e anche trilingui : anche l’inglese è molto più sviluppato perché la CSI è molto basata sulle lingue. Ma non c’è solo questo, non c’è solo l’aspetto per il futuro, c’è anche l’aspetto umano, la mescolanza delle culture e delle lingue che sono insegnate e rappresentate alla CSI : Italiano, Inglese, Francese, Arabo, Spagnolo, Portoghese e Tedesco. Impariamo e scopriamo sempre delle nuove culture, perché siamo tutti mescolati nelle classi, e ci facciamo degli amici che vengono dal mondo intero. Così possiamo vedere delle nuove cose, delle nuove culture che prima non conoscevamo e questo è bello. È come viaggiare, rimanendo a Grenoble. Ora, io capisco perché il mito di Europa è in relazione con la storia dell’Europa e riesco anche a creare un legame tra questo mito e la CSI : l’Europa è sempre stata più forte delle guerre, perché è riuscita ad unirsi, e noi allievi della CSI siamo uniti e possiamo dire che rappresentiamo il mondo perché tutte queste differenze culturali fanno la nostra forza. Possiamo dire che la CSI è un po’ come un piccolo progetto Erasmus : scopriamo delle nuove lingue e culture, ma facciamo anche dei viaggi, di qualche giorno o di una o più settimane, ci integriamo nelle culture dei paesi che non sono nostri, vediamo le tradizioni nei modi di vita di ognuno, e questa apertura all’estero è, ne sono sicura, una vera e propria occasione da non mancare. La CSI è anche, grazie a questa mescolanza un luogo di tolleranza dove tutti sono accettati come sono. Non dovete aver paura di un nuovo ambiente, della nuova gente perché tutti sono accolti per quello che sono. Il luogo è bello, gli allievi sono simpatici e, lo so perché è questo che mi dicevo quando sono entrata in prima media, non è un problema avere 6 ore di italiano e 2 di storia geografia ! È sempre bello l’italiano ! Spero che vi avrò aiutato con questa lettera e che vi ritroverò l’anno prossimo alla CSI !

Ciao !

Amaya PIOLLE (2nde 3)

2) Care famiglie,

sono un’allieva del liceo internazionale di Grenoble. È da 4 anni che studio l’italiano. Prima di passare l’esame mi sono preparata per tre anni con dei corsi d’italiano a casa mia. Dopodiché, sono stata ammessa. Fin dalla prima media si comincia con 8 ore di italiano, nelle quali sono incluse 2 ore di storia e geografia in italiano. Lo stesso vale per tutte le sezioni. Questi orari possono sembrare eccessivi e vincolanti, ma ne vale la pena. Infatti, queste ore in più ci permettono di sentirci in un ambiente italiano. Tra l’altro, si imparano più cose perché abbiamo più ore di studio ! Un altro punto importante : non bisogna credere che possano essere ammessi solo i ragazzi che hanno l’italiano come madrelingua. Ci sono anche molti francesi. La cosa più importante è essere motivati e avere delle idee originali ! Questo è sempre valorizzato ! Ed è anche un vantaggio avere degli alunni italiani per quelli francesi. Questi ultimi hanno l’opportunità di poter parlare con gli italiani e così di migliorare la lingua ! Le classi non sono fatte per sezione. Tutte le sezioni sono mescolate : italiano, spagnolo, inglese, tedesco, arabo e portoghese. È un vero e proprio arricchimento culturale che si può fare ! Frequentare alunni di diverse culture apre la mente a tutti ! Come dice bene Beppe Severgnini :“viaggiare è muovere la testa, le gambe seguono”. Per viaggiare correttamente bisogna avere lo spirito cosmopolita e conoscere prima le diverse culture senza pregiudizi. Uno può andare in un posto, ma se non capisce nulla o non è aperto, non gli è servito a niente. Questa scuola permette a tutti gli alunni di acquisire lo spirito cosmopolita. Ai giorni nostri, con la globalizzazione e allo stesso tempo il ripiegamento nazionale che ci può essere, sono valori essenziali. Uscendo da questa scuola, si hanno capacità linguistiche superiori ad altrove e si ha un diploma valorizzato e ricercato nelle Università e per gli studi superiori in generale. Questi alunni hanno le capacità di fare l’Erasmus oo uno scambio all’estero più degli altri, avendo una cultura più solida. Queste cose sono molto ricercate sul CV. Per tutte queste ragioni, essere in un liceo internazionale è una cosa bellissima ! Io ricordo bellissimi scambi con alunni e professori di diverse origini. Ho la soddisfazione di essermi arricchita culturalmente non solo per l’italiano ma anche per tantissime cose. Abbiamo fatto viaggi all’estero ed è un’opportunità per conoscere meglio e concretamente il paese della sezione. L’Italia è piena di cose bellissime da mostrare. Per tutto ciò, non c’è dubbio, provate la sezione italiana e la sua immensa cultura e letteratura !

Grazie per avermi letto e spero di incontrare nuovi alunni sempre così motivati e aperti !