Il Lago Trasimeno e il Fegato di Piacenza

mercoledì 20 aprile 2011
di  Emilia MACCIONI
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GLI ETRUSCHI E LA RELIGIONE

Gli Etruschi erano politeisti e le loro divinità erano simili a quelle dei Greci, infatti avevano sembianze umane e nomi simili a quelli degli dei dell’antica Grecia. La classe sociale dei sacerdoti aveva una grande importanza nella società etrusca. I sacerdoti infatti avevano il compito principale di predire il futuro attraverso l’interpretazione dei segni. C’erano due tipi di sacerdoti: gli auguri che interpretavano i fenomeni naturali come i fulmini e il volo degli uccelli; gli aruspici che invece predicevano il futuro “leggendo” le viscere degli animali sacrificati, in particolare il fegato.

IL FEGATO DI PIACENZA E IL LAGO TRASIMENO

Tra i reperti archeologici etruschi di particolare importanza, è stato ritrovato un fegato di bronzo nei pressi di Piacenza. Questa è una città del nord Italia, che si trova nella Pianura Padana dove gli Etruschi fondarono diverse centri come Bologna, Rimini, Mantova e Spina. Il "fegato di Piacenza“ fu ritrovato per caso nel 1877 durante i lavori di aratura di un campo. Con le sue iscrizioni, può essere considerato una specie di bussola, una mappa di guida per l’aruspice che osservava la superficie dell’organo animale alla ricerca dei segnali divini. Il fegato riproduceva la volta celeste ed era diviso in settori, ognuno dei quali corrispondeva ad una divinità. Si immaginava la volta celeste divisa in quattro parti secondo i punti cardinali. A sua volta, ogni parte era suddivisa in quattro, quindi in totale i settori erano sedici. In essi si trovavano le abitazioni degli dei celesti, terreni ed inferi. Le grandi divinità superiori, tendenzialmente favorevoli, abitavano le zone orientali del cielo, specie nel settore nord-est; le divinità della terra e della natura erano collocate verso mezzogiorno; le divinità infernali e del fato, paurose e inesorabili, occupavano le tristi regioni dell’occaso, in particolare il settore nord-ovest, considerato il più nefasto. Come si può vedere dalle immagini, la forma di questo modellino è molto simile a quella del Lago Trasimeno. Nello stesso modo anche il Lago Trasimeno per gli Etruschi era considerato un luogo consacrato agli dei e il suo spazio riproduceva il modello celeste, diviso in settori ai quali corrispondevano delle divinità. In generale a est si trovavano gli dei favorevoli e a ovest quelli sfavorevoli.

IL LAGO TRASIMENO SIMBOLO DEL LEGAME TRA VITA E MORTE

Nella religione etrusca era attribuito un ruolo superiore al culto della divinità generatrice, la dea CEL. Essa corrispondeva alla dea greca GAIA ed era nello stesso tempo dea generatrice e protettrice della vita e destinata ad accogliere le ceneri dei defunti. Il profilo divino di Cel è uguale a quello che nella mente antica doveva assumere l’acqua del lago come legame naturale tra VITA E MORTE. Infatti l’acqua ferma e paludosa dominata da forze primordiali della natura contiene in sé il concetto di Morte (THANATOS). Invece nell’acqua corrente e limpida, simbolo di nutrimento e purificazione, è contenuto il concetto di Vita (BIOS) che rappresenta il passaggio di status da una fase della vita all’altra.


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